Shockwave
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La Nova Shockwave è stata in origine progettata per soddisfare al meglio le esigenze della tradizionale competizione "Red-Bull Dolomitenmann"! A tal proposito è necessario un parapendio di peso leggero con un gonfiaggio e un controllo semplici; un’alta velocità e un buon rendimento rimangono comunque fattori indispensabili!
Naturalmente queste prestazioni devono poter essere gestite con naturalezza e il parapendio deve poter essere pilotato anche in condizioni turbolente. Per conciliare queste caratteristiche non era sufficiente rimpicciolire un parapendio già esistente. Per questo motivo la Shockwave possiede una costruzione a se stante, che si differenzia sensibilmente dal profilo utilizzato per le altre vele Nova.
Ciò che l’accomuna con la nuova generazione di vele Nova è l’efficiente sistema degli elevatori: con soli tre elevatori, ciascuno dei quali dotato di due linee principali per parte, la shockwave penetra nell’aria in modo più efficiente. La bassa resistenza delle linee è il segreto del suo elevato rendimento anche alle alte velocità; inoltre questa geometria garantisce una distribuzione del peso uniforme così da contrastare le deformazioni e l’elevata forza G.
Il primo prototipo andava ben oltre le nostre aspettative! I nostri test-pilot hanno effettuato più di un centinaio di voli in svariate condizioni con questo parapendio. Le prestazioni erano addirittura superiori di quanto potessimo sperare. Questo parapendio ha il potere di stupire anche i piloti più bravi.
Quando altri piloti normalmente resterebbero con i piedi per terra, non è insolito vedere piloti che con la shockwave salgono in termica forte o si dilettano a fare manovre acrobatiche. Grazie all ’ottimo pilotaggio e al basso tasso di caduta, la shockwave può restare in aria anche in presenza di condizioni deboli. Alla fine, sulla base delle nostre esperienze, abbiamo deciso di produrre la Shockwave in serie.
Tuttavia questo parapendio è ben lontano dall’ottenere l’omologazione. Per questo motivo lo consigliamo solo a piloti esperti in grado di gestire anche le situazioni più critiche.
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Oltre alla shockwave, sono pochi i prototipi della NOVA ad essere stati sottoposti a così tanti voli di prova prima di diventare vele di serie. Il test-pilot della NOVA, Mario Eder ha fatto i primi voli di prova con la shockwave ed è stato sopraffatto da una carica di adrenalina! Questo sia a causa dell’elevata velocità sia per il suo pilotaggio estremamente sensibile.
E’ sufficiente un semplice impulso sul comando per scatenare una reazione improvvisa e immediata. Tuttavia, dopo un breve periodo di “rodaggio”, il suo pilotaggio, apparentemente ingestibile, vi permetterà di divertirvi come fareste con qualunque altra vela.
A nostro avviso, uno degli aspetti più sorprendenti è il decollo, relativamente facile per un parapendio di questa categoria. La shockwave sale molto più rapidamente rispetto ad un’altra vela. Anche con vento di taglio sono sufficienti una manciata di rapidi passi perchè la vela sia già sopra la testa del pilota.
Naturalmente la shockwave è stata testata anche nel volo in termica, al quale abbiamo dedicato parecchie ore. La shockwave non chiude mai, neppure in condizioni particolarmente turbolente. Il profilo che abbiamo utilizzato sembra fungere da anticipatore, consentendo alla vela di avere questa straordinaria resistenza alle chiusure. In arie molto agitate, normalmente le linee di un altro parapendio si allenterebbero; al contrario, la SHOCKWAVE volerebbe ugualmente.
La riapertura in seguito ai collassi che abbiamo volontariamente provocato è stata repentina e immediata. Tuttavia, anche a velocità di trim questo parapendio di 12 m² reagisce con una violenta picchiata in avanti. I nostri test-pilot hanno simulato anche diverse chiusure totali con la pedalina trazionata al 100%: la vela si riapre velocemente ma ha la tendenza a oltrepassare il pilota senza tuttavia perdere energia ma anzi mantenendo le linee in tensione. Senza l’intervento del pilota il parapendio probabilmente si stabilizzerebbe in tumbling.
Di conseguenza, qualora dovesse verificarsi una chiusura in condizioni turbolente, il pilota deve essere consapevole dei rischi a cui va incontro.
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Nei mesi scorsi Toni Bender ha volato per diverse ore con questo parapendio in tutte le condizioni immaginabili. E’ stato capace di rimanere in volo assieme a tutti gli altri piloti. (anche se dobbiamo ammettere che Toni è un pilota brillante e non pesa neppure 60 Kg.)
Ma nonostante tutta la sua esperienza Toni ha trovato i voli in termica con la SHOCKWAVE molto impegnativi. Quale ambizioso motociclista, Toni ha paragonato la SHOCKWAVE a una moto da corsa: … “Ogni volta che voli questo parapendio devi essere ben consapevole del fatto che sei responsabile dei te stesso: un pilota poco reattivo o troppo sicuro di sé corre seri rischi…”
Abbiamo volato la SHOCKWAVE sulle dune per una settimana. Le possibilità di volo con questo parapendio sono infinite. Come per Toni così anche per Christian Gruber, il divertimento comincia quando tutti gli altri piloti mettono via le proprie vele pensando che il vento sia troppo forte.
Questo parapendio con un alto potenziale di velocità permette ai piloti esperti di volare in dinamica, divertendosi come non mai. Veleggiando a pochi metri da terra, per esmepio, la SHOCKWAVE sfrutta l’energia derivata dalla sua velocità per guadagnare quota. Il pilotaggio diretto, unitamente alla reazione immediata e repentina agli impulsi trasmessi sui comandi sono una lama a doppio taglio: il pilota, infatti, potrebbe rimanere sopraffatto dalla carica di adrenalina che questo parapendio maneggevole e dinamico trasmette.
Christian Gruber ha accumulato più di cento voli con la SHOCKWAVE. Così dopo un volo con una vela acro di 16m² non ci siamo sorpresi nel sentirlo lamentarsi perchè gli era sembrato di volare da solo con un parapendio biposto. E’ difficile descrivere le sensazioni che la SHOCKWAVE trasmette in volo, sebbene questo episodio dovrebbe già farvi capire che la SHOCKWAVE si distingue dalle altre categorie di vele. Dopo solo pochi voli i vostri parametri di velocità e dinamicità dovranno sicuramente essere rivalutati!
Siamo curiosi di sapere come la SHOCKWAVE sarà accolta dalla comunità dei piloti e soprattutto se questo concetto troverà in futuro un riscontro nel mondo del parapendio. Naturalmente una vela di questo genere non andrà a vantaggio di piloti dilettanti; tuttavia, a prescindere dai nostri sforzi per cercare di ottenere la certificazione, il fascino di un parapendio leggero e piccolo a sufficienza da poter essere facilmente trasportato ovunque (ideale per gli amanti del paralpinismo) e particolarmente indicato per piloti alla ricerca di emozioni forti allo stato puro, la SHOCKWAVE vi lascerà completamente soddisfatti .
Tuttavia, consigliamo a tutti i piloti che scelgono di volare questa vela di rispondere in maniera oggettiva alla domanda: “Sono in grado di pilotare un parapendio simile, anche in condizioni turbolente e di vento forte?”. A parte questo non possiamo che augurare a tutti voi, piloti esperti, di provare lo stesso divertimento e la stessa carica di adrenalina che abbiamo avuto noi volando la shochwave!
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- La Nova Shockwave ha uno speciale profilo che gli consente di garantire una resistenza sorprendente alle chiusure. Un carico alare molto elevato è indispensabile affinché il profilo rimanga rigido e compatto anche in virata.
- Con tre elevatori (a,b,c) ciascuno dei quali dotato di due linee principali per parte, la shockwave ha un fascio decisamente ridotto che gioca a favore soprattutto del buon rendimento alle alte velocità.
- La geometria del fascio adottata garantisce una distribuzione equa del peso sull’intera apertura alare.
- La costruzione garantisce velocità minime molto ridotte che facilitano ulteriormente il decollo e l’atterraggio. I bassi valori della velocità minima permettono un volo in termica molto gratificante.
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