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EN C/D, LTF 2-3

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Sviluppo:
Con il TYCOON (LTF 2-3) siamo riusciti a dettare uno standard nell'ambito delle ali a elevate prestazioni. Questo parapendio è conosciuto e apprezzato per il suo elevato potenziale combinato con un'ottima gestibilità anche nelle situazioni più critiche. Con il TRITON volevamo proseguire su questa strada e compiere un ulteriore passo avanti. Il suo sviluppo è stato influenzato in modo significativo dalla nostra ala da competizione, il TRITON X. Tuttavia i nostri obiettivi in merito a queste due vele erano piuttosto diversi e, proprio per questo motivo, il TRITON ha una costruzione totalmente differente da quella del TRITON X.
All'inizio una delle questioni principali era il miglioramento delle caratteristiche di pilotaggio rispetto al TYCOON. Volevamo creare un'ala agile e dinamica che avesse una virata facile e intuitiva. Inoltre ci eravamo prefissi di migliorare e rendere ancor più facile la gestione di questa vela nelle chiusure, in quanto riteniamo che se un pilota è troppo impegnato nel "tenere a bada" il proprio mezzo, non sarà mai in grado di sfruttarne al massimo le potenzialità, soprattutto in condizioni diffcili.
Accanto a tutto ciò doveva esserci naturalmente un considerevole aumento delle prestazioni, in particolare nel volo accelerato, così da soddisfare le necessità dei piloti di XC più ambiziosi. Nel corso del suo sviluppo abbiamo testato diversi prototipi di concezione abbastanza diversa. Abbiamo inoltre lavorato sulla base di un concetto radicale che prevedeva solo tre livelli di linee (A,B,C) e una superficie aerodinamica adeguata. Le prestazioni erano molto promettenti ma le reazioni alle chiusure erano ancora troppo impegnative per un parapendio omologato. Dopo alcuni prototipi abbiamo infine optato per una vela con 4 livelli di linee, le cui prestazioni fossero quelle di un prototipo a tre linee ma con un livello di sicurezza superiore e un miglior pilotaggio.
Ecco che alla fine è nato il TRITON.
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Chiunque si aspetti un parapendio impegnativo e di difficile gestione rimarrà invece sorpreso dalla semplicità del suo pilotaggio. Con una piccola pressione sui comandi, il TRITON risponde in modo diretto e preciso. I piloti esperti si sentiranno immediatamente a proprio agio e riusciranno quindi a sfruttare pienamente il potenziale che quest'ala è in grado di offrire, anche nelle situazioni più impegnative.
Nelle termiche forti e violente, il TRITON mette a nudo il meglio di sé: si inclina facilmente e questo vi permetterà di centrare meglio il core della termica. E' ancora più accattivante nel volo accelerato in aria turbolenta: rimarrete esterefatti dalla sua stabilità e dalla sua efficienza. L'acceleratore è morbido e consente di effettuare delle correzioni nei movimenti di beccheggio e di volare anche per parecchio tempo con la pedalina trazionata senza affaticarvi. Grazie alla sua elevata sensibilità, il TRITON "parla apertamente" al pilota che sarà quindi in grado di prevedere e conseguentemente evitare le chiusure nel volo accelerato.
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Prestazioni eccellenti non hanno molto senso se poi il pilota è sovrimpegnato nella gestione della propria vela. Questo è il motivo per cui abbiamo evitato di sacrificare la maneggevolezza del pilotaggio per ottenere il massimo delle prestazioni in termini di efficienza. Accanto alle reazioni alle chiusure, crediamo che delle caratteristiche di pilotaggio precise costituiscano un fattore di fondamentale rilevanza per la sicurezza attiva: un parapendio che può essere volato esattamente come il pilota vuole, è molto più sicuro di un'ala poco precisa - questo vale soprattutto per i piloti più sensibili.
L'altra questione è senza dubbio la reazione alle chiusure. Il TRITON si distingue per la sua stabilità; in particolare la parte centrale dell'ala difficilmente collassa. Tuttavia è possibile e normale che, in condizioni particolarmente turbolente, si verifichino chiusure anche importanti. Il TRITON può essere gestito abbastanza facilmente con un intervento moderato sui comandi e generalmente la parte collassata si riapre velocemente. Ciò avviene anche in seguito a grosse chiusure frontali. Il TRITON non ha la tendenza ad incravattarsi; è tuttavia possibile che, conseguentemente a chiusure importanti, vele con un simile allungamento si incravattino. A questo proposito è consigliato imparare a eseguire correttamente lo stallo di freni nell'eventualità che questo si verifichi.
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Nel cross ciò che conta maggiormente sono le prestazioni nel volo accelerato, soprattutto in aria turbolenta. Abbiamo intrapreso strade nuove e apportato significative innovazioni in termini di superficie alare e tensione interna dell'ala così da aumentare le prestazioni in volo.
Il risultato è una velociotà massima più elevata rispetto al TYCOON con un rateo di planata decisamente superiore nel volo accelerato in condizioni di aria calma. In condizioni turbolente le prestazioni che emergono sono addirittura superiori. Grazie al suo pilotaggio preciso e diretto, il TRITON sale molto bene in termica, soprattutto in presenza di condizioni impegnative.
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Innovazioni rispetto al TYCOON:
- Una curva alare maggiore e linee più corte: questo ha prodotto una maggiore tensione interna della vela e, di rimbalzo, un pilotaggio più preciso e diretto nella virata. Una nuova superficie alare ci ha, inoltre, permesso di ottenere prestazioni di tutto rispetto e una reazione alle chiusure perfettamente gestibile.
- Una banda di rinforzo integrata: come per il FACTOR e per il TRITON X abbiamo utilizzato una banda di rinforzo integrata applicata lungo tutta la parte posteriore del bordo d’attacco e precisamente dietro ai cassoni in modo da garantire una forma ottimale del profilo e una maggior resistenza di questa parte così importante dell’ala.
- un fascio più corto: grazie alla minore distanza fra il pilota e la calotta, il pilotaggio di quest'ala è sostanzialmente più diretto e le oscillazioni sull'asse di beccheggio in condizioni molto turbolente
risultano notevolmente ridotte. - una tensione alare maggiore: abbiamo lavorato parecchio per ottimizzare le prestazioni nel volo accelerato. La tensione interna dell'ala ha dimostrato di giocare un ruolo molto importante poichè consente di evitare eventuali deformazioni del profilo.
Elementi rimasti inalterati:
- il concetto delle linee: 3 linee principali con una diramazione C/D nella parte terminale del fascio
- allungamento piano
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Caratteristiche principali:
- Il TRITON è una vela di serie ad alte prestazioni omologata in LTF 2-3 / EN D che combina prestazioni eccellenti con un pilotaggio estremamente preciso e bilanciato.
- Le prestazioni offerte dal TRITON si potevano trovare nelle vele da competizione di qualche anno fa, con la differenza che ora le stesse prestazioni si associano a un pilotaggio divertente e tutt'altro che stressante nonché a un potenziale di sicurezza superiore.
- Il TRITON apre nuove vedute per i piloti di cross country poichè il suo elevato potenziale di prestazioni è perfettamente equilibrato con un livello di sicurezza che risponde alle necessità di un parapendio di serie.
Pilot's profile
further information about the
pilot's profile
LTF/EN test reports:
Triton 20,
Triton 22,
Triton 24,
Triton 18
certification videos:
Triton 20,
Triton 22,
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Triton 18
planform:










